QQuanto mi costa davvero?

Casa e mutui · Guida pratica

Come calcolare la rata del mutuo e il costo totale

Una rata bassa non significa automaticamente un mutuo conveniente. Per confrontare due scenari bisogna osservare insieme capitale, TAN, durata, interessi totali e spese comprese nel TAEG.

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I tre dati che determinano la rata

Il capitale è la somma effettivamente finanziata, non il prezzo completo dell’immobile. Il tasso da usare nella formula della rata è il TAN convertito alla periodicità dei pagamenti.

Il numero di rate è dato da anni per pagamenti annui: con rate mensili, 25 anni corrispondono a 300 rate.

  • Capitale finanziato
  • TAN e frequenza delle rate
  • Durata complessiva

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TAN, TAEG e spese accessorie

Il TAN alimenta il calcolo degli interessi. Il TAEG è più utile per confrontare offerte perché incorpora molte spese obbligatorie, ma non coincide con il tasso da inserire nella formula della rata.

Istruttoria, perizia, assicurazioni, imposte e notaio possono modificare molto l’esborso iniziale e il costo complessivo.

  • Confronta offerte con lo stesso importo e durata
  • Controlla quali spese entrano nel TAEG
  • Chiedi il piano di ammortamento completo

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Durata, interessi e sostenibilità

Con rate costanti la quota interessi è più alta all’inizio, perché il capitale residuo è maggiore. Con il passare del tempo cresce la quota capitale.

Simula più durate e lascia margine nel bilancio familiare: una rata sostenibile deve convivere con spese impreviste e possibili variazioni di reddito.

Esempio pratico

Mutuo da 180.000 € al 3,5% per 25 anni

Capitale
180.000 €
TAN
3,5% annuo
Durata
300 rate mensili
Rata indicativa: circa 901 € al mese

Il totale teorico delle rate è circa 270.300 €, prima delle spese non incluse nella formula.

Errori comuni da evitare

  1. Inserire il TAEG nel campo TAN
  2. Confrontare rate con durate diverse senza guardare il costo totale
  3. Dimenticare spese iniziali e polizze
  4. Usare tutto il reddito disponibile senza un margine di sicurezza

Domande frequenti

Una durata più lunga conviene?+

Riduce la rata, ma di norma aumenta gli interessi complessivi. Conviene confrontare entrambi i risultati.

La rata calcolata è quella definitiva della banca?+

No. È una simulazione. Il preventivo dipende anche da spese, data di erogazione, arrotondamenti e condizioni contrattuali.

Posso usare la stessa formula per un tasso variabile?+

Solo per fotografare una rata a un determinato tasso. Le future variazioni dell’indice non sono prevedibili con una formula a tasso costante.

Fonti e riferimenti

Banca d’Italia · Mortgage payment calculatorBanca d’Italia · Mortgage guide