Dietro CalcuPop
Mi chiamo Alessandro e CalcuPop è, prima di tutto, un progetto personale.
Non nasce all’interno di una grande azienda e non è il lavoro di un gruppo di sviluppatori.
Lo porto avanti personalmente, una scelta alla volta, cercando di creare strumenti semplici, curiosi e realmente utili.
Che dire di me....
Ho un lavoro principale, una compagna, due bambini piccoli e un terzo in arrivo, e loro rappresentano la mia vita.
Come accade in tante famiglie, le mie giornate sono fatte di lavoro, impegni, responsabilità, difficoltà quotidiane e una stanchezza che, con gli anni, si fa sentire.
Quando torno a casa cerco e sento l’esigenza di dedicare tutto me stesso e il tempo a mia disposizione alla mia famiglia.
Poi, quando i bambini dormono e la casa diventa silenziosa, riapro il computer. A volte solo poche ore, altre volte continuo fino a tardi.
Lo faccio spinto dall’idea di trasformare una mia idea in qualcosa che possa essere funzionale e utile anche per gli altri.
Lavoro di notte.
In famiglia, infatti, non guardiamo la televisione e cerchiamo di non utilizzare cellulari e computer in presenza dei bambini.
Scegliamo di proteggere il più possibile i piccoli da un’esposizione precoce e continua agli schermi, almeno finché saremo noi a poter guidare consapevolmente questa abitudine.
Per ora la televisione è riservata soltanto al sabato e alla domenica, per circa venti minuti, come momento limitato e condiviso. Cellulari e PC sono assenti.
Non voglio demonizzare la tecnologia: è parte del mio lavoro e mi permette di dare vita a progetti come CalcuPop.
Vorrei però insegnare ai miei figli a sceglierla e a usarla consapevolmente.
Quindi, per essere coerente, quando torno a casa lascio chiusi tutti i dispositivi.
È soprattutto per questo che CalcuPop.com cresce di notte.
In generale amo la vita, la natura e le persone.
In un tempo in cui tutti sembrano avere qualcosa da dire, sento la mancanza di una parte importante: l’ascolto vero.
Ai miei figli, ascoltandoli, insegno proprio la virtù dell’ascolto, e non lo faccio per caso.
Mi riconosco nelle persone che mostrano le proprie fragilità, non nell’immagine di chi pretende di essere invincibile.
Essere vulnerabili significa essere sinceri, accettare i propri limiti e trovare il coraggio di migliorarsi senza vergogna.
Quando i miei bambini cadono, non amo dire: “Non è successo niente”. Qualcosa è successo. Preferisco dire loro di fermarsi, capire come stanno e prendersi il tempo necessario per tornare in pista.
Chiedo scusa a mio figlio di quattro anni quando sbaglio o sento di aver commesso un errore. Voglio che sappia che essere adulti non significa avere sempre ragione e sento forte il desiderio di comunicarglielo.
Posso correggermi e diventare una persona migliore anche e soprattutto grazie a loro.
Piangere, arrabbiarsi, ridere, sentirsi tristi, essere allegri sono parti ugualmente importanti della vita.
Non esistono emozioni delle quali vergognarsi: esistono emozioni da riconoscere, comprendere e imparare a gestire.
Il rispetto vive anche nelle cose più piccole: rispettare una fila, trattare con attenzione le persone, avere cura della natura, degli animali e di ogni essere vivente.
Significa accorgersi anche di ciò che non ci coinvolge direttamente ma che invece ci gira solo intorno.
L’attenzione verso gli altri conta eccome.
Più di ogni altra cosa, vorrei che sapessero che papà non è invincibile e non possiede tutte le risposte.
È una persona con i propri difetti, capace di sbagliare, chiedere scusa, ascoltare, correggersi e ripartire.
Detto questo, CalcuPop è soltanto una delle idee che vorrei realizzare.
Ce ne sono altre, già pensate e pronte per essere sviluppate, che per il momento devono aspettare.
Il tempo è limitato e ogni nuovo servizio comporta sacrifici per tecnologia, domini, infrastruttura, traduzioni e manutenzione.
Penso a CalcuPop libero da pubblicità aggressive, finestre ingannevoli e continue interruzioni. Vorrei rimanesse uno spazio tranquillo, chiaro e rispettoso.
La soddisfazione più grande sarebbe vedere che qualcuno usa davvero ciò che ho costruito: per capire un numero, trovare una ricetta, organizzarsi meglio o risolvere un piccolo problema quotidiano.
